NATALE: E' AUSTERITY, NON DECOLLANO GLI ACQUISTI (3)
NATALE: E' AUSTERITY, NON DECOLLANO GLI ACQUISTI (3)
BORGHI, I CONSUMI RIPRENDONO SE LE FAMIGLIE HANNO PIU' SOLDI

(Adnkronos) - A questo scenario negativo secondo alcuni economisti andrebbe sommata anche la perdita finanziaria degli italiani legata al crollo della Borsa. L'Eurispes ha calcolato che dal luglio del 2000 al luglio del 2002 la Borsa ha bruciato 452 miliardi di euro, pari a 900 mila miliardi di vecchie lire. Conti alla mano, ogni famiglia avrebbe perso 41 milioni di vecchie lire.

Tutti fatti che alla fine avrebbero convinto grande e piccola distribuzione commerciale a tentare la strada degli sconti, dei 'tre per due', delle promozioni e delle super offerte su vestiti, cibo e anche giocattoli e hi tech.

''Che ci sia un effetto depressivo sui consumi e' fuori discussione -spiega il presidente della Federazione Moda Italia Renato Borghi- per l'abbigliamento a fine novembre abbiamo registrato un calo del 5%. D'Altronde i consumi hanno due grandi motori: il reddito disponibile netto delle famiglie, che non e' aumentato e il cosidetto sentiment, cioe' qualcosa di intangibile che si riferisce alle sensazioni e prospettive per il futuro. Qusto mix fornisce la spiegazione su perche' quest'anno vi siano iniziative promozionali fuori stagione''. (segue)

(Cre/Rs/Adnkronos)