NATALE: E' AUSTERITY, NON DECOLLANO GLI ACQUISTI
NATALE: E' AUSTERITY, NON DECOLLANO GLI ACQUISTI
SCONTI E PROMOZIONI DEI COMMERCIANTI NON SMUOVONO I CONSUMATORI

Roma, 7 dic. - (Adnkronos) - Aumento dei prezzi, crisi economica, fiducia a pezzi: e' austerity per il primo Natale degli italiani sotto il segno dell'euro. Complice l'inflazione, che nell'ultimo anno ha segnato un rialzo del 2,7% e la crisi economica che attanaglia diversi settori, i tradizionali aquisti natalizi non decollano costringendo le grandi catene, ma anche i piccoli negozi a lanciarsi in offerte speciali e 'saldi' fuori stagione.

Confcommercio e Confesercenti, che tastano costantemente gli umori dei consumatori e le vendite al dettaglio non hanno dubbi: sono segnali di un mercato che non va. E le analisi e i monitoraggi lo confermano: La Confederazione guidata da Sergio Bille' stima che rispetto all'anno scorso la spesa natalizia registrera' un calo sicuro. Ogni famglia spendera' 586 euro contro i 590 dell'anno scorso, con una diminuzione di circa lo 0,7%. Lo scenario dipinto dalla Confesercenti, e' ancora piu' impietoso: nel complesso i consumi di Natale caleranno del 3%.

Un campanello d'allarme che conferma le indagini, i segnali e dati di Confindustria, Istat, Bankitalia. Per viale dell'Astronomia sul banco degli imputati deve salire anche la nuova moneta europea e le conseguenze della sua introduzione: il changeover, si sottolinea nell'ultima indagine di dicembre sulla congiuntura ''ha depresso i consumi nel corso del 2002''. (segue)

(Cre/Rs/Adnkronos)