F1: DUE CAMPIONATI? VERSO INCONTRO COSTRUTTORI-ECCLESTONE
F1: DUE CAMPIONATI? VERSO INCONTRO COSTRUTTORI-ECCLESTONE
BANCHE 'TERZO INCOMODO' PER ACCORDO PRIMA DEL 2008

Roma, 10 dic. (Adnkronos) - Due campionati del mondo di formula 1 dal 2008? L'ipotesi e' improbabile, ma nel mondo dei Gran Prix gli investimenti sono sempre piu' ingenti, i costi sempre piu' alti e i guadagni per le squadre sempre meno certi. E i cinque maggiori costruttori (Fiat-Ferrari, Renault, Ford, Bmw e Mercedes) hanno cercato una strada per scardinare il monopolio del patron del circuito Bernie Ecclestone. Ma Ecclestone, insieme al numero uno della Fia Max Mosley, hanno subito diffidato dall'usare il marchio 'F1'. Le squadre hanno quindi avviato uno studio operativo per organizzare un campionato con vetture 'tipo formula uno'. Un modo per aggirare l'ostacolo che tuttavia lascia aperta la strada all'intesa.

E sarebbe proprio un accordo tra tutte le parti in causa l'obiettivo a cui i costruttori puntano per arrivare prima del 2008 (quando scadra' l'attuale 'agreement') a un campionato basato su nuove norme e sulla redistribuzione delle entrate. Le scuderie hanno infatti un ritorno di solo il 47% degli introiti dei diritti televisivi. Senza avere un euro dalla pubblicita', dagli incassi nei circuiti automobilistici e da altre entrate della formula uno. Una 'anomalia' che ai costruttori della F1, non va piu' bene. Paradossalmente, se un gran premio si svolgesse con 500 mila spettatori o senza pubblico, per i team sarebbe la stessa identica cosa. Come se nel mondo del calcio, le societa' non avessero alcun ritorno dagli incassi del botteghino.

Gli incassi da botteghino possono incidere di circa il 10% sugli introiti, ma sommati alla pubblicita' e alla cartellonistica aumenterebbero in modo consistente le entrate dei team. (segue)

(Sin/Gs/Adnkronos)