MEDICI: CISL, IN 3.500 A RISCHIO PER EMENDAMENTO RITIRATO
MEDICI: CISL, IN 3.500 A RISCHIO PER EMENDAMENTO RITIRATO

Milano, 23 dic. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - ''Piu' di 3.500 medici, tra tempo definito ed ex condotti, rischiano di lasciare il Ssn se non accetteranno il rapporto esclusivo entro il 31 dicembre 2002''. Questo, avverte in una nota il sindacato Cisl medici, ''l'effetto piu' immediato della mancata approvazione al Senato di un emendamento alla Finanziaria che riguardava i medici''. Quello ritirato nei giorni scorsi, che avrebbe sancito, per i camici bianchi dipendenti, la compatibilita', tra incarichi ospedalieri e ambulatoriali.

''Per scongiurare che si aggiunga al Tesoro un aggravio immediato di spesa di 200 miliardi all'anno di vecchie lire, per l'impegno del Governo di procedere tra 2 mesi alle modifiche dell'ordinamento dei medici, e per evitare una penalizzazione immediata e intempestiva a quei medici sottoposti da 3 anni a defaticanti e continui rinvii -afferma il segretario generale nazionale del sindacato, Giuseppe Garraffo- e' necessario che il Governo stesso emani un provvedimento per prorogare di alcuni mesi il tempo definito''. Altrimenti ''saranno le singole Regioni a emanare propri provvedimenti, che potrebbero risultare scoordinati''.

Nella sanita', sottolinea Garraffo, ''non si puo' andare avanti con i dispetti reciproci tra Regioni e Governo''. In conclusione, secondo la Cisl ''e' necessario che i medici professionisti non abbiano incertezze nell'immediata scadenza di fine anno e con il pregiudizio amministrativo degli uffici chiusi: occore evitare al Ssn un ulteriore momento di caos e di tensione, ed e' bene che anche questo problema lo si risolva con il prossimo Contratto dei medici''.

(Sal/Gs/Adnkronos)