** NOTIZIARIO MEDICINA **
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(A cura di Adnkronos Salute)

Roma, 23 dic. (Adnkronos/Adnkronos Salute) -

CANCRO SENO, TEST GENETICO PREVEDE LA SOPRAVVIVENZA

Gia' dalle prime fasi del tumore al seno e' possibile prevedere, grazie all'identificazione di alcuni geni coinvolti nella trasformazione cancerosa, come evolvera' la malattia. Ricercatori olandesi hanno utilizzato una nuova tecnica di analisi genetica (chiamata 'microarray analysis') per classificare varie forme di tumore al seno in base alla loro aggressivita' e alla capacita' di formare metastasi. I dati sono pubblicati sul 'New England Journal of Medicine'. Un'informazione particolarmente utile nelle pazienti giovani, in cui e' importante riconoscere in tempo i casi che necessitano di cure drastiche e tempestive e quelli, invece, in cui e' possibile rimandare i trattamenti piu' invasivi e debilitanti.

Rene' Bernards del Netherlands Cancer Institute di Amsterdam ha studiato 300 pazienti (di eta' inferiore ai 53 anni) cui era stato diagnosticato un tumore mammario, seguite per 10 anni. Meta' dei casi presentava anche un interessamento dei linfonodi ascellari. L'analisi 'microarray' e' stata effettuata su un campione di 70 geni, che precedenti studi mostravano essere coinvolti nell'insorgenza del tumore al seno. Nelle cellule cancerose sono stati riconosciuti due 'marchi' genetici differenti. Uno, 'negativo', identificava un gruppo di pazienti (il 61% dei casi) in cui i tassi di sopravvivenza a 10 anni erano del 54%, l'altro, 'positivo' (il 49% dei casi), aveva tassi di sopravvivenza del 95%. Inoltre, i due gruppi rimanevano privi di metastasi, rispettivamente, nel 50% e nell'85% dei casi. Ulteriori analisi mostravano che, indipendentemente da qualsiasi altro fattore, il 'marchio' negativo indicava un rischio di metastasi 5 volte superiore a quello associato al 'marchio' positivo.

Studiare il 'marchio' genetico delle cellule cancerose, al momento della diagnosi del tumore al seno, permettera' quindi di identificare le pazienti maggiormente a rischio, che necessitano di cure piu' drastiche, con un'accuratezza maggiore rispetto all'attuale diagnosi, che utilizza esami clinici ed istologici.

(Sal/Gs/Adnkronos)