PROSTITUZIONE: ALL'ANCI I TIMORI DEI CONDOMINI
PROSTITUZIONE: ALL'ANCI I TIMORI DEI CONDOMINI
GLI AMMINISTRATORI, DA OGGI STRUMENTI INEFFICACI PER IMPEDIRLA

Milano, 23 dic. - (Adnkronos) - Fatta la legge, sorgono ora i problemi per come farla rispettare. Il disegno di legge che dara' il via libera all'esercizio della prostituzione nelle abitazioni fa discutere soprattutto i condomini e gli amministratori. ''Il primo giorno lavorativo, seguente all'annuncio della decisione, ci fa capire quanto grande sia la preoccupazione tra i cittadini'', commenta Dario Guazzoni, presidente dell'Anci di Milano, l'associazione degli amministratori di condominio che raggruppa nella provincia di Milano 1.500 professionisti.

''Gli inquilini -sostiene Guazzoni- ci chiedono informazioni per sapere come e' possibile inserire nel regolamento condominiale il divieto di esercitare la prostituzione. Siamo in attesa -prosegue- di conoscere nello sepcifico il disegno di legge. Allo stato dei fatti la situazione e' tutt'altro che chiara. Oggi come oggi non siamo in possesso degli strumenti necessari per impedire che cio' avvenga''.

''L'unica arma a nostra disposizione -spiega Guazzoni- e' la contravvenzione per non aver, eventualmente, rispettato il regolamento condominiale. La materia, pero', e' regolata da una norma del 1942 e la multa prevista e' pari a 100 delle vecchie lire, altrimenti si puo' intentare una causa civile, ma i tempi sono lunghissimi''.

(Red-Ros/Rs/Adnkronos)