IMMIGRAZIONE: CGIL, SEGREGATI LAVORATORI IMMIGRATI IN ITALIA
IMMIGRAZIONE: CGIL, SEGREGATI LAVORATORI IMMIGRATI IN ITALIA
TEMPI TROPPO LUNGHI PER SMALTIRE LE 700 MILA PRATICHE

Roma, 23 dic. (Adnkronos) - Molti i nodi ancora da risolvere dal ministero dell'Interno nella regolarizzazione dei lavoratori immigrati. Questa la conclusione di Piero Soldini, responsabile dell'Ufficio immigrazione della Cgil nazionale, dopo l'incontro di Cgil, Cisl e Uil con il sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano. Per Soldini rimane insoluta la questione ''della possibilita', per i lavoratori in attesa della regolarizzazione, di lasciare il nostro paese per brevi periodi di ferie (Natale e altre ricorrenze, per visitare parenti e familiari) e rientrare'. Insufficiente per Soldini l'apertura del ministero, limitata solo ai cosiddetti casi ''umanitari''.

Il problema e' aggravato dalla difficolta' di smaltire in tempi rapidi le circa 700mila pratiche di regolarizzazione. Su questo punto anche l'assunzione di circa mille lavoratori interinali da impiegare proprio nella regolarizzazione (assunzione sostenuta anche da un apposito stanziamento nella Finanziaria) e' stata disattesa,secondo Soldini. ''L'insipienza del governo -conclude il sindacalista- punisce i lavoratori immigrati tenendoli segregati nel nostro paese per un anno, quando la stessa legge Bossi-Fini dice...che entro 30 giorni dalla richiesta di regolarizzazione deve essere rilasciato loro il permesso di soggiorno''.

(Car/Pe/Adnkronos)