SAVOIA: CARUSO, LI FAREI RIENTRARE SU 'CARRETTE DEL MARE'
SAVOIA: CARUSO, LI FAREI RIENTRARE SU 'CARRETTE DEL MARE'
''E' IL MIO DESIDERIO, TRATTATI COME GLI ALTRI STRANIERI''

Roma, 23 dic. (Adnkronos) - I Savoia in Italia? Bisognerebbe trattarli ''come migliaia di famiglie straniere'', cioe' lasciandoli ''in mano ai terribili trafficanti di esseri umani, dilapidando i propri risparmi per un viaggio su quelle carrette del mare dalle quali ti buttano in mare a centinaia di metri dalla costa''. E' il ''desiderio'' espresso dal portavoce dei 'Disobbedienti' Francesco Caruso, che commenta con un suggerimento provocatorio l'arrivo in Italia della famiglia reale.

''La famiglia Savoia -dice Caruso- e' arrivata in Italia in aereo e a Roma ha trovato pronte le auto blu. Pochi giorni fa la famiglia Kirwan (37 anni lei, 28 lui, il loro bambino 4 anni) muore affogata nel canale di Sicila. Vorrebbero farci credere di vivere in un Paese moderno, civile, democratico, ma basta osservare la diversita' di trattamento che hanno ricevuto i 'clandestini' Savoia e la famiglia Kirwan per capire quante inquietanti analogie ci sono tra l'attuale sistema neoliberista e i sistemi feudali del Medioevo''.

''Contro queste assurde frontiere, aperte per i nobili, le merci e i capitali e chiuse ermeticamente a chi sfugge da guerre, miseria e carestie, continueremo a ribellarci -assicura il leader dei 'Disobbedienti'- ci hanno massacrato di botte a Genova, ci hanno sparato addosso, ci hanno perseguitato e buttato nei carceri di massima sicurezza, ma noi continueremo a ribadire nelle piazze, nelle strade, nel duomo di Caserta, le nostre idee, semplici, elementari. Nessun uomo e' illegale, nessuno -conclude Caruso- puo' essere straniero''.

(Sin-Pec/Gs/Adnkronos)