SAVOIA: L'ATTESA DEI CRONISTI, SOLO UN SALUTO DA E. FILIBERTO
SAVOIA: L'ATTESA DEI CRONISTI, SOLO UN SALUTO DA E. FILIBERTO
DUE MERCEDES BLU 'AVVISTATE' IN VATICANO, MA NON C'E' RESSA CURIOSI

Roma, 23 dic. - (Adnkronos) - Un saluto e un 'buongiorno' da Emanuele Filiberto, che per un attimo si concede sorridente a flash e telecamere abbassando il finestrino dell'auto che esce a gran velocita' dalla Porta del Perugino. Questo, per decine di giornalisti e fotoreporter in attesa a due passi dal Colonnato, il risultato di una mattina di appostamenti in prossimita' dei varchi d'accesso alla Santa Sede. Ingressi 'blindati' alla Porta situata in prossimita' della Sala Nervi. ''Savoia? Non sappiamo nulla, non ci hanno informato di eventuali incontri con la stampa'', risponde cortese ma inflessibile una Guardia Svizzera.

Nel frattempo, la placida atmosfera pre-natalizia di Piazza San Pietro non rende l'idea dell''evento' che si sta consumando, la prima udienza papale alla famiglia reale dopo 56 anni di permanenza forzata fuori dai confini italiani. ''Sono arrivati i Savoia? Non lo sapevo, e comunque sono qui per visitare la basilica'', taglia corto la signora Teresa, giunta dal Veneto con un gruppo di amici. In effetti alle transenne di protezione poste alla Porta del Perugino non ci sono curiosi, solo cronisti e fotografi.

L'arrivo di un nucleo di poliziotti lascia intendere che di li' a poco passera' il corteo reale. Le auto, due mercedes scure, vengono infatti 'avvistate' due minuti dopo mezzogiorno dal drappello di giornalisti ed operatori, che fa in tempo a scorgere soltanto Emanuele Filiberto che in un attimo, dal finestrino dell'auto blu, manifesta la propria felicita' per la fine dell'esilio.

(Mac/Pn/Adnkronos)