SAVOIA: VITTORIO EMANUELE RACCONTATO DA UN COMPAGNO DI SCUOLA
SAVOIA: VITTORIO EMANUELE RACCONTATO DA UN COMPAGNO DI SCUOLA
PELLECCHI, DAL COLLEGIO ALLA NOTTE DI CAVALLO ALLA FINE DELL'ESILIO

Roma, 23 dic. - (Adnkronos) - Che sia un concerto, una cena di gala, una cerimonia a Casa Savoia, lui c'e' sempre. Sergio Pellecchi, classe 1936, e' l'amico di piu' vecchia data di Vittorio Emanuele. Si conoscono da 48 anni, da quando erano compagni di banco al liceo Vilfredo Pareto di Losanna. Per la prima volta nel novembre scorso Pellecchi, titolare di una societa' di ingegneria, casa a Piacenza, sempre in giro per il mondo per curare gli affari, aveva accettato di parlare del suo legame con il figlio dell'ultimo re d'Italia con ''Chi'', il settimanale diretto da Silvana Giacobini.

Il primo incontro. ''Lui stava entrando -racconta Pellecchi- nell'ascensore del liceo Pareto e mi colpi' subito. Si vedeva sempre sui giornali. Ci scambiammo un saluto. 'Ciao' e basta. Mi misero nella stessa sua classe, la quinta A. Vittorio Emanuele era un ragazzo abbastanza disciplinato anche per via della sua timidezza e della sua assoluta lealta'. E' incapace di mentire -aggiunge- e' contro la sua natura. Era forte in matematica e nelle lingue e mi aiutava nelle prove scritte: lui le faceva in dieci minuti''. (segue)

(Rre/Rs/Adnkronos)