MORO: COSSIGA, PER MESI MI SVEGLIAVO PENSANDO 'L'HO UCCISO IO'
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MORO: COSSIGA, PER MESI MI SVEGLIAVO PENSANDO 'L'HO UCCISO IO'
'FIN DA QUANDO APPRESI DEL RAPIMENTO, FUI CERTO CHE SAREBBE MORTO'

Roma, 16 mar. - (Adnkronos) - ''Per giorni, per mesi, dopo via Caetani e le mie dimissioni, mi sono svegliato di soprassalto, dicendo: 'Io ho ucciso Aldo Moro'. E ne ero consapevole, sin dall'inizio'': cosi' l'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga ricorda i suoi stati d'animo dopo il rapimento dello statista democristiano, di cui oggi ricorre il 25mo anniversario, in un'intervista alla ''Stampa''.

''Fin da quando, nell'edicola di Monte Mario dove stavo sfogliando riviste di elettronica, appresi dalla radio dell'auto di scorta collegata con il capo della polizia che Moro era stato rapito, fui certo che sarebbe stato ucciso - dice Cossiga - perche' scegliendo la linea della fermezza , noi stabilivamo la sua condanna a morte. Cosi' scrissi subito due lettere di dimissioni: una nel caso le Br l'avessero ucciso, l'altra nel caso, che mi pareva remoto, l'avessero liberato''. (segue)

(Ses/Gs/Adnkronos)