FOIBE: CASO PISKULIC, DICHIARATA INCOMPETENZA GIURISDIZIONE
FOIBE: CASO PISKULIC, DICHIARATA INCOMPETENZA GIURISDIZIONE

Roma, 15 apr. (Adnkronos) - La Corte d'Assise d'Appello di Roma ha dichiarato il non luogo a procedere per incompetenza di giurisdizione nel caso riguardante l'ex capo della polizia politica jugoslava, Oskar Piskulic, accusato di aver ucciso a Fiume, nel 1944, un autonomista italiano, Sergio Sincich. Il procuratore generale, Giovanni Malerba, il 21 ottobre del 2002 aveva richiesto l'ergastolo. Secondo la Procura di Roma, l'omicidio sarebbe scaturito da sentimenti di vendetta e di rappresaglia provocati da odio etnico e avversita' nei confronti degli italiani.

Il procedimento ha preso spunto dall'inchiesta sulle Foibe, le cavita' carsiche in cui le bande di Tito, tra il 1943 e il 1947, massacrarono migliaia di italiani. In primo grado Piskulic, 80 anni, era stato amnistiato in virtu' di una norma sui reati politici del 1959, ma per il procuratore generale Malerba, quello di Sincich non poteva essere considerato un omicidio di natura politica, ma era da considerarsi come motivato da sentimenti anti italiani. In primo grado Piskulic, che ha sempre negato le accuse, era stato anche assolto per gli omicidi avvenuti a Fiume di altri due autonomisti: Nevio Skull e Mario Blasich.

(Mel/Pe/Adnkronos)