IRAQ: DONNE IN GUERRA, IL 'SESSO DEBOLE'? COMBATTE DA SECOLI (4)
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GUERRIERE NEL MITO: DALLE AMAZZONI DI CAPPADOCIA ALLE VALCHIRIE EUROPEE

(Adnkronos) - E prima? Prima della storia c'e' il mito. Due illustri precedenti sono quelli delle Amazzoni e delle Valchirie.

LE AMAZZONI, leggendario popolo di guerriere che abitava la Cappadocia, di cui parlano anche storici come Diodoro Siculo e oratori come Lisia. Il loro Stato - da cui gli uomini erano esclusi, oppure adibiti come schiavi alle faccende domestiche - era governato da una regina, tra le piu' famose Ippolita e Pentesilea. Alle Amazzoni e' attribuita la fondazione di molte citta' in Asia Minore, da Smirne a Efeso; tra le imprese guerresche si ricordano quelle in Tracia, in Siria, in Frigia e parteciparono alla guerra di Troia in aiuto di Priamo. La tradizione collega il loro nome all'uso di recidersi una mammmella (in greco: a-mazos) per tendere meglio l'arco.

LE VALCHIRIE. Dalle brume del nord Europa, emergono in epoca molto piu' tarda le Valchirie, vergini guerriere al servizio del Dio Odino. Ispirate dalla mitologia dei Germani settentrionali, esse sono la personificazione della morte del guerriero; abitano il Walhalla - l'aldila' degli eroi - dove conducono il prescelto e, al galoppo, fendono le nuvole. Fra loro, Skuld (la colpa), Gondul (la lupa), Hrist (la tempesta), Mist (la nebbia) e Thrud (la violenza). Rappresentate come giovani di straordianria bellezza, erano vestite con corazza ed elmo; la piu' celebre e' Brunilde, legata alla leggenda di Sigfrido. Ad esse si ispiro' Richard Wagner per il memorabile ciclo dell'''Anello del Nibelungo''. (segue)

(Rex/Rs/Adnkronos)