LODO-IMI: OCCHI PUNTATI SU CORTE D'APPELLO (6)
LODO-IMI: OCCHI PUNTATI SU CORTE D'APPELLO (6)
LE RICHIESTE DELLA DIFESA PREVITI ALLA CORTE D'APPELLO

(Adnkronos) - Acquisizione degli atti chiesti e mai ottenuti dal Tribunale del processo Lodo-Imi, ricusazione dello stesso per ''grave inimicizia'', ma non solo. Ai giudici della Corte d'Appello la difesa di Cesare Previti ha anche posto una questione di legittimita' costituzionale dell'articolo che regola lo strumento, appunto, della ricusazione per grave inimicizia, laddove afferma che questa puo' manifestarsi solo all'esterno del processo. C'e' inimicizia grave, sostiene dentro e fuori dall'aula l'avvocato Alessandro Sammarco ''anche quando la imparzialita' e terzieta' del giudice viene meno dal momento in cui si schiera con l'accusa''.

Sempre dalla difesa di Cesare Previti arriva poi un impegno non da poco. E cioe': qualora la Corte d'Appello accogliesse l'istanza di ricusazione, e il processo dovesse iniziare da capo, i legali si impegnano a considerare come validi tutti gli atti fin qui assunti. ''Abbiamo voluto questa ricusazione -spiega infatti l'avvocato Giorgio Perroni- non per perdere tempo ma perche' riteniamo che il giudice procedente non sia sereno''. La parola alla Corte d'Appello.

(Cri/Pe/Adnkronos)