MARTA RUSSO: DEPOSITATE MOTIVAZIONI SENTENZA CONDANNA (2)
MARTA RUSSO: DEPOSITATE MOTIVAZIONI SENTENZA CONDANNA (2)

(Adnkronos) - Secondo i giudici ''al termine del processo si sa che Giovanni Scattone ha sparato ma non si sa ne' perche' ne' come: e di questo occorre prendere atto. Il fatto che non si sappia il perche' e che dunque non si conosca il 'movente' non e' certo decisivo ai fini di una sua responsabilita'.

Stabilito che Scattone ha fatto partire un colpo di pistola dalla finestra di destra della sala assistenti verso le 11.42 del 9 maggio 1997, e che questo colpo'' ha cagionato la morte di Marta Russo pur non conoscendola, ''non qualifica il fatto ne' come tanto 'assurdo' da renderlo 'impossibile', come pretende la difesa (purtroppo e' accaduto), ne ' come penalmente irrilevante sotto il profilo del fortuito.

Un dato certo esiste: Giovanni Scattone ha maneggiato la pistola carica nei pressi della finestra aperta prospicente sulla strada pubblica, ed anzi' l'ha puntata verso l'esterno''. Anche se manca la prova sul 'perche'' e sul come lo abbia fatto, secondo i giudici ''resta che lo ha fatto''. (segue)

(Mel/Rs/Adnkronos)