MARTA RUSSO: INESISTENTE L'ALIBI DI SALVATORE FERRARO
MARTA RUSSO: INESISTENTE L'ALIBI DI SALVATORE FERRARO
SCOPERTO PROPRIO PER L'ORA DEL DELITTO

Roma, 15 apr. - (Adnkronos) - Secondo la Corte d'Assise d'Appello l'alibi di Salvatore Ferraro e' da ritenersi ''oggettivamente inesistente, essendo egli completamente 'scoperto' dalle 10.56 alle 12.56 per un periodo di tempo che gli avrebbe consentito di trovarsi in istituto ben prima, almeno dieci minuti prima di quel fatidico 11.42''.

In particolare Ferraro risulta 'scoperto' ''proprio per l'ora del delitto, posto che alle 11.37 la Marcucci (studentessa, ex fidanzata di Ferraro, assolta in primo grado dall'accusa di favoreggiamento, ndr) era nel bar sotto casa e non gli poteva fare una telefonata per avvertirlo che sarebbe salita''.

L'alibi quindi dedotto da Ferraro e' anche ''falso, nel senso che l'imputato ha sempre mentito perche' ha sostenuto e poi cercato du accreditare, sempre contrariamente al vero, la tesi di aver trascorso tutta la mattina del 9 maggio 1997 in casa: ha mentito quando ha fatto riferimento alle 'molte telefonate della Marcucci', ma ha mentito anche in tutti i progressivi 'aggiustamenti' posto che in definitiva non e' vero che la Marcucci ando' a casa sua in quelle ore, non e' vero che lui la riaccompagno' in strada, non e' vero che ella sia stata salutata vicino al portone da Teresa Ferraro che tornava dalla ginnastica''.

(Mel/Rs/Adnkronos)