VANNA MARCHI: UDIENZA RINVIATA AL 13 MAGGIO/LE TAPPE DEL CASO (5)
VANNA MARCHI: UDIENZA RINVIATA AL 13 MAGGIO/LE TAPPE DEL CASO (5)

(Adnkronos) - ''Il compito mio e di Stefania era registrare i programmi di cosmesi - racconta la Marchi - Do Nascimento si occupava invece delle presentazioni televisive: era lui a istruire i telefonisti...Nel '97-'98, a causa del malfunzionamento delle Poste, l'Ascie' si trovo' esposta per 900 milioni. Si rischiava la chiusura... Nel '99 arrivo' la Guardia di Finanza, che resto' in ditta per un anno. Proprio allora inizio' la grave malattia di Stefania, che decise di cedere le sue quote a Do Nascimento...''.

''Lo stato penoso in cui ci troviamo io e mia figlia malata in carcere - scrive Vanna Marchi , ammettendo errori e colpe nel suo rapporto con il mago - mi fa capire tante cose che neppure immaginavo quando io, che ho sempre pubblicizzato solo cosmetici, ho iniziato a lavorare con maghi, riti e negativita'... Pur non avendo mai visto praticare in azienda riti voodoo o magia nera, si sapeva che le origini di Do Nascimento erano quelle e che la sua religione era il 'Condomble''. Checche' se ne dica, a queste cose non credono solo le persone di basso ceto sociale, ma anche industriali, politici, persone di spettacolo e di cultura. Per tale ragione sono convinta che mai nessun dipendente oserebbe parlar male del mago''. (segue)

(Rre/Rs/Adnkronos)