FAZIO: NECESSARIE RIFORME STRUTTURALI/RIEPILOGO
FAZIO: NECESSARIE RIFORME STRUTTURALI/RIEPILOGO

Roma, 2 lug. - (Adnkronos) - Il prossimo Dpef dovra' prevedere tagli al fisco e alle spese e, contemporaneamente, incisive riforme strutturali, in grado di frenare la crescita del debito pubblico. Basta, insomma, con i provvedimenti una tantum utilizzati fino a ora per tappare i buchi dei conti pubblici. Il governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio, mette nuovamente in guardia il governo sul rischio di avere conti fuori linea. ''E' necessario - sottolinea Fazio intervenendo all'assemblea annuale dell'Abi - in un clima di corresponsabilita e collaborazione, dare indirizzi che possano trovare una definizione quantitativa in un Documento di programmazione che si estenda in un arco temporale sufficientemente lungo, che - continua - riproponga una progressiva riduzione della pressione fiscale e una coerente diminuzione del rapporto tra spesa pubblica corrente e prodotto interno lordo, al fine di chiudere in prospettiva, il disavanzo e frenare la crescita del debito''. A tutto cio', per Fazio, vanno aggiunte riforme strutturali. ''Il rinvio, la mancata definizione di queste misure di correzione del bilancio pubblico - avverte - non giovano alla certezza delle prospettive''.

Non usa mezzi termini il numero uno di Bankitalia. Per risollevare la domanda, e' il consiglio di Fazio, bisogna promuovere ''il piano di grandi lavori pubblici che potra dare un contributo alla crescita nei prossimi anni''. Troppo a lungo invece, fa notare, questi lavori sono stati frenati da difficolta progettuali, organizzative, amministrative, da conflitti di attribuzione, non tanto da carenza di finanziamenti. Per quanto riguarda i condoni fiscali, invece, ai quali il governo ha deciso di ricorerre, e' vero che hanno permesso di non superare il limite del 3% nel rapporto tra deficit e Pil (attraverso l'acquisizione di entrate pari finora a circa 8 miliardi di euro), ma restano comunque misure straordinarie.

(Red/Rs/Adnkronos)