NOTIZIE FLASH: 1/A EDIZIONE - L'ESTERO
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Strasburgo. Dalla sua nascita a oggi l'Unione Europea si ''e' molto irrobustita'', ma anche ''appesantita di doveri e responsabilita''': ''La mia aspirazione e' che, nel corso della presidenza italiana e in vista di quella irlandese, si riesca, con la cooperazione di tutti i soggetti interessati e con lo speciale aiuto dei nuovi Paesi membri, a restituire a questo nostro gigante istituzionale qualcosa della leggerezza e del suo slancio originario''. Illustrati priorita' e obiettivi del semestre, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha concluso con queste parole il suo discorso al Parlamento europeo di Strasburgo, iniziato tra le contestazioni di alcuni deputati Verdi, che hanno innalzato cartelli con su scritto, in piu' lingue, ''La legge e' uguale per tutti''. ''L'Europa di oggi - ha osservato il premier - non e' piu' quel leggero aquilone capace di intercettare i venti della storia dei tempi del Trattato di Roma. Si e' molto irrobustita e dunque si e' appesantita di responsabilita' e doveri verso i partner e verso il resto del mondo''. ''La delicatezza e la complessita' della sfide'' che l'Ue, e per i prossimi sei mesi l'Italia, si trova a dover affrontare ''emerge chiaramente'': alla loro soluzione, ha rivendicato il presidente del Consiglio, ''la nostra presidenza cerchera' di contribuire con spirito di umilta' e con spitito di servizio, nel fermo e pieno convicimento che la sicurezza e la prosperita' del nostro avvenire dipenderanno sempre piu' dal processo di integrazione europea, che gia' ci ha garantito per mezzo secolo sino ad oggi pace, liberta', sicurezza e benessere''. (segue)

(Pab/Opr/Adnkronos)