NOTIZIE FLASH: 2/A EDIZIONE - LA CRONACA (3)
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Roma. La revoca della scorta a Marco Biagi avrebbe dovuto essere operativa solo dopo ''aver disposto una diretta consultazione dell'interessato''. Una misura ''necessaria'' nel caso del professore, il quale ''piu' volte drammaticamente aveva chiesto aiuto alle autorita'''. Lo rilevava il Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza nel documento inviato alle Camere il 18 luglio 2002. Il Copaco esprimeva valutazioni sulla vicenda Biagi dopo aver esaminato la relazione conclusiva del prefetto Sorge nella quale si ricostruivano i fatti anteriori all'ottobre del 2001, compresa la revoca della scorta al professore. Chiedendosi perche', tuttavia, nonostante l'allarme dei servizi segreti sul rischio che potessero essere colpiti esperti del Ministero del Lavoro, ''nessuna decisione conseguente sia stata assunta''. (segue)

(Pab/Opr/Adnkronos)