NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE - LA CRONACA (6)
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Roma. Doveva essere una semplice operazione di asportazione di una ciste posizionata sotto un dente, invece Pierino Potenza ha perso la vita. In relazione a questa vicenda, il pubblico ministero romano Francesco Dall'Olio ha chiesto il rinvio a giudizio per i quattro medici che procedettero all'intervento chirurgico. Il reato ipotizzato dal magistrato e' quello di omicidio colposo. In particolare, tre sono i chirurghi che operarono, Mauro Orefici, Luigi Mastroianni, Mauro Bobo', difesi dall'avvocato Luigi Guarnieri, e il quarto e' l'anestesista, Isabella Garofalo. I fatti risalgono al 12 giugno del 2001, quando Potenza venne sottoposto all'intervento chirurgico presso l'ospedale ''George Eastman'', ma a seguito dell'anestesia l'uomo mori'. Nella richiesta di rinvio a giudizio, infatti, si pone in particolare risalto l'operato dell'anestesista che, una volta effettuata l'anestesia, si sarebbe allontanata dalla sala operatoria ''nonostante il paziente fosse stato considerato ad alto rischio anestesiologico in ragione della cardiopatia di cui risultava portatore'', e quindi la dottoressa Garofalo non sarebbe potuta intervenire tempestivamente in seguito ad un arresto respiratorio. A decidere sulla richiesta del pubblico ministero sara' il giudice dell'udienza preliminare, Fabrizio Gentili, il prossimo primo ottobre. (segue)

(Pab/Opr/Adnkronos)