FASCISMO: IL CROLLO IN DIARIO INEDITO DIRETTORE 'STEFANI' (2)
FASCISMO: IL CROLLO IN DIARIO INEDITO DIRETTORE 'STEFANI' (2)
25 LUGLIO, 8 MINUTI DI SILENZIO PRIMA DELLA NOTIZIA DEL RADIOGIORNALE

(Adnkronos) - Alle 22,45 del 25 luglio 1943 il consueto giornale radio non era ancora iniziato. Nel suo diario Suster scrive: ''Passano ben 8 minuti prima che l'annunciatore si decida a dare lettura dei famosi comunicati e subito la citta', le strade sembrano percosse da un sussulto. Porte e finestre si spalancano. Un uomo in camicia da notte attraversa piazza di Spagna girando come impazzito e agitando una bandiera tricolore. Ragazze, donne, soldati si precipitano fuori. Tutti gridano, si abbracciano, corrono. Il brusio sale come una marea, lontana e minacciosa''.

Dalla narrazione di Suster emerge chiaramente come gran parte della popolazione romana, e ovviamente italiana, fosse contenta della caduta del Duce, perche' non solo riteneva che questi avesse condotto il Paese verso la rovina, ma sperava che la fine del fascismo avrebbe portato alla cessazione delle ostilita'. Per il giornalista, infatti, ''il popolo vuole la pace. Nessuno vede piu' alcuna possibilita' di riscossa e neppure di resistenza e tutti si rifiutano di sottostare a un massacro inutile''. (segue)

(Sin-Pam/Gs/Adnkronos)