FASCISMO: IL CROLLO IN DIARIO INEDITO DIRETTORE 'STEFANI' (6)
FASCISMO: IL CROLLO IN DIARIO INEDITO DIRETTORE 'STEFANI' (6)
''RE E BADOGLIO HANNO TRADITO E POI CI HANNO ABBANDONATO''

(Adnkronos) - Nonostante l'impegno del giornalista nel sostenere, nel dopoguerra, la propaganda monarchica in vista del referendum istituzionale, il suo giudizio sulla ''fuga'' di Pescara era perentorio: ''Sia il Re che Badoglio, se credevano di fare il loro dovere tradendo come hanno tradito, dovevano anche saperne affrontare le conseguenze, e non abbandonare il loro popolo nella situazione piu' tragica che mai abbia vissuto una nazione. E per di piu' abbandonarlo, senza delegare nessuno a rappresentarli, senza pensare ne' prevedere minimamente quali sarebbero state le conseguenze del loro atto e della loro fuga. Sono queste cose che mai potranno essere dimenticate ne' perdonate''.

Nella valutazione di Suster emergevano senz'altro il risentimento per le modalita' con cui erano state gestite e poi condotte a termine le trattative con gli Alleati; certo era, pero', che il disfacimento dell'apparecchio militare e politico dello Stato italiano era una realta': ''Fra le nostre pseudo autorita' militari e politiche continua intanto a regnare il piu' caotico disorientamento. Nessuno sa niente, nessuno capisce niente, nessuno sa quel che si deve o che si puo' fare.

Al ministero della Guerra, dove nel gabinetto del ministro si e' installato il generale Calvi di Bergolo, affluiscono tutti i generali e i comandanti delle divisioni e dei reggimenti della zona di Roma. Sentendoli si ha il quadro del disastro nazionale che ha colpito l'Italia. Truppe che si sbandano, reparti che abbandonano nelle campagne le armi e i mezzi, servizi che non esistono, conflitti individuali con i tedeschi e con la popolazione civile, rivendita a prezzi di liquidazione perfino delle mitragliatrici. Una catastrofe senza nome''.

(Sin-Pam/Gs/Adnkronos)