FINANZIARIA: VIA LIBERA DAL SENATO (7)
FINANZIARIA: VIA LIBERA DAL SENATO (7)
FASSINO, IL GOVERNO GIOCA PARTITA TRUCCATA

(Adnkronos) - Intanto, l'opposizione non sta a guardare e con il segretario dei Ds Piero Fassino punta il dito contro la Finanziaria del governo Berlusconi all'esame del Parlamento, che definisce ''una partita truccata''. ''Accanto alle cifre che vengono fornite il quadro e' reso ancor piu' precario -sottolinea Fassino nel corso della sua relazione all'assemblea congressuale dei Ds- dal carattere aleatorio dell'unico vero intervento strutturale che e' quello sulle pensioni. La via scelta e' infatti -dice- un'operazione insostenibile. Non a caso il governo ne colloca il varo fra quattro anni'' perche' ''se lo avesse collocato prima sarebbe stata la maggioranza ad andare in pezzi''.

In questo senso, il leader della Quercia spiega che ''la posizione critica'' assunta dal suo partito ''non e' affatto una fuga della responsabilita' di governare'' ma ''esattamente l'opposto'', ovvero ''parlare al Paese il linguaggio della verita'''. ''Il governo Berlusconi -accusa Fassino- non e' capace di parlare questo linguaggio e allora gioca furbescamente una partita truccata: usa l'intervento strutturale per far passare una manovra fatta tutta solo di una tantum e al contempo rinvia il solo intervento strutturale a un futuro politicamente remoto, per meglio camuffarne insostenibilita' e aleatorieta'''.

E sempre per la Quercia, il senatore Enrico Morando, vicepresidente della Commissione bilancio, fa sapere che ''governo e maggioranza hanno stravolto le leggi di bilancio, operando forzature che hanno aperto delle ferite profonde, non tra maggioranza e opposizione, ma nel rapporto tra governo e Parlamento. Per questo -spiega- votando contro questa Finanziaria, possiamo prendere anche degli impegni con gli italiani''. ''Il primo -aggiunge Morando- e' che non faremo mai una manovra per decreto, come sta facendo questo governo, per vincere i malumori della maggioranza''.

E l'esponente della Quercia a Palazzo Madama annuncia che ''nelle Finanziarie dell'Ulivo non ci saranno mai piu' condoni fiscali e condoni edilizi'' e aggiunge: ''Se fossimo stati al governo avremmo concentrato le poche risorse sui crediti d'imposta automatici solo per il Mezzogiorno per ottenere una reale efficacia di quegli interventi''. (segue)

(Red/Rs/Adnkronos)