FINANZIARIA: VIA LIBERA DAL SENATO (8)
FINANZIARIA: VIA LIBERA DAL SENATO (8)
VIOLANTE A TREMONTI, NON PONETE FIDUCIA

(Adnkronos) - I Ds e i gruppi dell'Ulivo sono pronti a ridurre gli emendamenti a patto che il governo rinunci a porre la fiducia sul cosidetto decretone. Lo scrive il capogruppo della Quercia alla Camera Luciano Violante in una lettera al ministro del'Economia Giulio Tremonti. ''I mezzi di informazione -spiega Violante- hanno riferito dell'intenzione del governo di porre anche alla Camera la questione di fiducia sul decreto legge collegato alla Finanziaria. Qualora questa notizia corrispondesse al vero, si tratterebbe di una profonda ed inedita lesione dei principi costituzionali perche' a nessuno dei due rami del Parlamento sarebbe possibile un confronto sul contenuto del provvedimento''. ''La cosa -denuncia l'esponente della Quercia nella sua lettera a Tremonti- e' tanto piu' grave in quanto il decreto legge e' collegato alla Finanziaria, riguarda temi cruciali per la vita dei cittadini, delle famiglie, delle imprese, propone misure che possono danneggiare in modo irreversibile il futuro del Paese e che sono profondamente nocive sul piano dell'etica pubblica''

''Nonostante le gravi lacerazioni istituzionali e politiche che hanno sinora accompagnato il percorso del decreto, e per evitare che si arrivi a compiere un atto dirompente nei confronti dell'intero Parlamento, qualora il governo fosse disponibile ad un confronto reale sugli specifici contenuti del decreto, il mio gruppo -annuncia Violante- sarebbe a sua volta disponibile a ridurre in modo assai considerevole il numero degli emendamenti limitandoli ai temi che a nostro parere sono piu' significativi''. ''Conseguentemente -conclude il presidente dei deputati Ds- chiediamo che il governo, proprio per consentire un confronto limpido e costruttivo, non ponga la questione di fiducia sul decreto. Questa posizione e' condivisa anche dai colleghi dei gruppi parlamentari dell'Udeur, Comunisti Italiani, Socialisti Democratici Italiani, Verdi''. (segue)

(Red/Rs/Adnkronos)