FINANZIARIA: VIA LIBERA DAL SENATO (9)
FINANZIARIA: VIA LIBERA DAL SENATO (9)
CGIL CISL UIL, FINANZIARIA LONTANA DAL SUD

(Adnkronos) - Sulla Finanziaria fa muro anche la Triplice. A giudizio di Cgil, Cisl e Uil, infatti, la manovra varata dal governo ''rimane lontana dal Sud'', puntando a una politica di sviluppo ''sbagliata e dannosa'' che di fatto -spiegano le parti sociali- taglia le risorse complessive per il Mezzogiorno di 4 miliardi di euro. Senza considerare la pesante sforbiciata ai trasferimenti statali a regioni, provincie e comuni con tagli struttirali per circa 1.800 milioni di euro. Il tutto aggravato -secondo le tre confederazioni sindacali- dal condono edilizio che ''scarica sugli enti locali costi superiori al gettito di un provvedimento i cui introiti, oltretutto, non affluiranno nelle loro casse''. Cgil, Cisl e Uil scenderanno in piazza per la manifestazione unitaria per il Sud in programma domani a Reggio Calabria a cui parteciperanno i leader delle organizzazioni sindacali Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti.

Inoltre, ancora una volta secondo i sindacati ''si continua a giocare con le cifre'': i maggiori importi si concentrano alla fine del triennio 2004-2006 mentre una parte delle risorse aggiuntive, (2.700 milioni di euro) e' ascritta al 2007. ''La Finanziaria, per il Mezzogiorno, diventa quadriennale e, con tutta evidenza, virtuale!''. A questo va aggiunto -secondo Cgil, Cisl e Uil- il fatto che la Finanziaria 2004 riduce i trasferimenti statali a regioni, provincie e comuni, con tagli strutturali per circa 1.800 milioni di euro, con un'incidenza sulle complessive economie del bilancio dello Stato di circa un terzo.

Con il blocco delle addizionali Irpef per comuni e regioni e di quella all'Irap per le regioni, e con l'ennesino rinvio del federalismo fiscale si blocca, a giudizio delle parti sociali, ''qualsiasi forma di autonomia impositiva in contraddizione con l'esigenza di sostenere e finanziare le nuove competenze di regioni ed enti locali previste dal Titolo V della Costituzione''. Ad aggravare il tutto, si aggiunge il condono edilizio ''che oltre a violare i poteri autonomi di regioni e comuni, rendendo lecito il dubbio di incostituzionalita' - concludono Cgil, Cisl e Uil - scarica sugli enti locali costi superiori al gettito di un condono i cui introiti, oltretutto, non affluiranno nelle loro casse''.

(Red/Rs/Adnkronos)