NOTIZIE FLASH: 2/A EDIZIONE - LA CRONACA (3)
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Roma. ''Mezza giustizia e' sempre meglio di una totale ingiustizia e dimostra la fragilita' del tessuto probatorio e del teorema giustizialista che ne era al fondamento. Naturalmente l'onorevole Previti potra' impugnare come suo diritto la sentenza milanese, beneficiando non solo della presunzione di non colpevolezza, che vale per lui come per tutti i cittadini, ma anche dell'insussistenza delle accuse, condannate dal tribunale con il marchio 'il fatto non sussiste'''. Lo afferma Alfredo Biondi, vicepresidente della Camera dei deputati.

Roma. La decisione del Tribunale di Milano che ha condannato Cesare Previti a cinque anni per corruzione semplice non intacca la posizione del presidente del Consiglio. Lo afferma il legale del premier, l'avvocato Niccolo' Ghedini. ''La posizione di Berlusconi non viene toccata dalla decisione milanese. Nulla muta - spiega Ghedini - perche' il processo resta sospeso. Vedremo il 9 dicembre che cosa decidera' la Corte Costituzionale''. Quanto al verdetto su Cesare Previti, il legale di Berlusconi riconosce la ''negativita' della sentenza nella parte in cui viene pronunciata la condanna senza prova alcuna''. Quanto alla vicenda Sme, osserva ancora Ghedini, ''c'e' il riconoscimento della insussistenza del fatto. Ma questa motivazione doveva arrivare gia' cinque anni fa''. (segue)

(Nmk/Opr/Adnkronos)