NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE - L'ESTERO (3)
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Tblisi. Lasciando di corsa, protetto dalla guardie del corpo, il Parlamento preso d'assalto dai dimostranti, il presidente georgiano Eduard Shevardnadze ha dichiarato che non si dimettera'. ''Questo e' un parlamento, non siamo per la strada - ha detto ancora riferendosi all'irruzione dei dimostranti - lasciate che tutta la Georgia veda quello che sta succedendo''. ''Sono costretto a dichiarare lo stato di emergenza. Se dimostro debolezza ora, i georgiani non me lo perdoneranno mai'' -si legge in una nota diffusa dall'ufficio stampa di Shevardnadze in cui si preannuncia che ''tutti saranno ora subordinati al ministero della Difesa''. Proprio al ministro, David Tevzadze, si e' appellata Nono Burdzhanadze, la leader dell'opposizione che si e' appena proclamata presidente ''ad interim''. ''Chiunque rompe la situazione di pace con tentativi di destabilizzazione sara' chiamato a risponderne di fronte alla gente''' -ha dichiarato nel tentativo di scongiurare quanti tutti ora temono, cioe' l'intervento dei militari per disperdere la folla di manifestanti ancora riuniti di fronte al parlamento. (segue)

(Nmk/Opr/Adnkronos)