IRAQ: PARENTI VITTIMA SOMALIA, ITALIA NON UMILI FAMIGLIE EROI
IRAQ: PARENTI VITTIMA SOMALIA, ITALIA NON UMILI FAMIGLIE EROI
APPELLO MAMMA GIOVANE MORTO NEL '91- MINISTERO CI NEGA AIUTO

Milano, 25 nov. (Adnkronos) - ''L'Italia ha il dovere di aiutare le famiglie di chi e' morto per servirla. L'Italia ha il dovere di non offendere la loro memoria, con le sabbie mobili della burocrazia, con i cavilli incomprensibili e insensati dei legulei di Stato. L'Italia onori la loro memoria soprattutto cosi', in modo semplice, semplicemente evitando ai loro familiari l'umiliazione che tutt'ora infligge a noi''.

E' un appello drammatico quello che la mamma di un giovane morto due anni fa, in seguito alle ferite riportate durante una missione di pace a Mogadiscio, lancia ora al Ministro della Difesa affinche' le famiglie dei carabinieri morti nel tragico attentato di Nassiriyah non subiscano la sua stessa sorte, il mancato riconoscimento per il sacrificio del figlio. La lettera appello, inviata ieri, e' firmata da Maria Parrinello, la mamma di Alessandro Giardina, bersagliere partito volontario in una missione di pace a Mogadiscio, ferito gravemente nel 1994 mentre era in servizio. ''Alessandro aveva 20 anni'' scrive la mamma e per sette anni e' sopravvissuto in condizioni terribili, da paraplegico, prima di morire, nel 2001. Poi, al dolore, sono inziati i 'guai'. (segue)

(Cri/Pe/Adnkronos)