NUCLEARE: MATTEOLI, GOVERNO NON RITIRERA' DECRETO (2)
NUCLEARE: MATTEOLI, GOVERNO NON RITIRERA' DECRETO (2)
LUNARDI, E' NECESSARIO COMUNQUE UN DEPOSITO IN ITALIA

(Adnkronos) - Il governo e' disponibile a modificare il decreto sul sito nucleare di Scanzano Jonico sulla base di quanto emergera' dal dibattito parlamentare di questi giorni secondo il ministro delle Attivita' produttive, Antonio Marzano. ''L'esecutivo -spiega- ha preso atto del disagio delle popolazioni della regione. Abbiamo delineato un itinerario di questo tipo: oggi sara' avviato il dibattito alla Commissione Ambiente. Ascolteremo i punti di vista che emergono dalla sede della rappresentanza della volonta' popolare che e' il Parlamento. Sulla base di quanto emergera' da questo dibattito, il governo e' disponibile a modificare il decreto''. Quanto pero' ai tempi e ai modi del provvedimento dell'esecutivo, Marzano precisa che ''sull'emendamento decidera' il Consiglio dei ministri giovedi'''.

E da parte sua, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Pietro Lunardi sottolinea la necessita' di ''rendersi conto che in Italia occorre un deposito di scorie nucleari''. ''Da un punto di vista geologico -spiega il ministro- era stata individuata la zona di Scanzano perche' li' ci sono le condizioni stratigrafiche per poterlo fare''. Non basta. A giudizio di Lunardi, infatti, ''quando una scoria nucleare e' chiusa dentro questi contenitori speciali e viene calata a mille metri e chiusa sotto banchi d'argilla, e in Francia e in Europa l'hanno gia' fatto, non si incide assolutamente sulla qualita' della vita in superfice''.

Dunque, ''c'e' stato un problema di comunicazione, per cui -aggiunge- la reazione della popolazione e' nata da una cattiva informazione''. Si tratta, tuttavia, per il titolare del dicastero di piazzale Porta Pia, di ''una reazione spropositata rispetto al problema, che non e' cosi' grave come e' stato fatto sembrare. La sicurezza e' garantita'', assicura Lunardi. E aggiunge: ''Immaginatevi se in Francia e in Germania avessero fatto questi depositi senza prima averli studiati bene. In realta' le persone non sono state informate bene. Comunque -sottolinea- quello del deposito delle scorie e' un problema che deve essere risolto a Scanzano o altrove, garantendo comunque la sicurezza''. (segue)

(Red/Gs/Adnkronos)