NUCLEARE: MATTEOLI, GOVERNO NON RITIRERA' DECRETO (3)
NUCLEARE: MATTEOLI, GOVERNO NON RITIRERA' DECRETO (3)
GIOVANARDI, NON SI PUO' CANCELLARE PROBLEMA CHE C'E'

(Adnkronos) - Netta la posizione del ministro per i rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi, che fa sapere: ''A chi ci chiede di ritirare il decreto, rispondiamo che non possiamo ritirare e cancellare un problema che invece c'e'''. Dunque, il provvedimento dell'esecutivo ''verra' modificato nel senso che le scorie verranno provvisoriamente stoccate e messe in sicurezza dove si trovano sul territorio, cioe' a Caorso, Latina, Vercelli, e quindi non verranno trasportate a Scanzano Ionico''.

''Il commissario, che in base al decreto verra' nominato aggiunge Giovanardi- dovra' approfondire insieme alla comunita' scientifica, alle regioni e agli enti locali se c'e' la possibilita' di avere un sito di stoccaggio definitivo che abbia caratteristiche migliori di quelle identificate in Scanzano Jonico''. Ma in merito al dibattito e alle possibili modifiche 'in itinere', Giovanardi assicura che ''c'e' la piena disponibilita' a raccogliere suggerimenti e proposte per arrivare a risolvere un problema di sicurezza drammatico per il nostro Paese che non puo' avere le scorie radioattive stoccate in maniera assolutamente inadeguata in piu' di 120 siti sul territorio nazionale''.

E il ministro spiega che ''Scanzano esiste insieme a tante altre localita' che possono essere indicate in un approfondimento come siti vocati allo stoccaggio definitivo. Si trattera' -sottolinea- di ragionare intorno a un tavolo, anche con degli scienziati, per vedere se le obiezioni che sono state mosse su Scanzano sono valide e se ci sono altri siti che offrono condizioni migliori per lo stoccaggio. Piu' di cosi' -conclude Giovanardi- il governo non puo' fare''.

Intanto, gli Uffici di Presidenza delle Commissioni regionali Pari opportunita' della Basilicata e della Calabria, con la partecipazione delle presidenti Maria Anna Fanelli e Maria Rita Acciardi, delle componenti Maria Argenzio, Italia Guarino, Rosalba Dragone e Antonia Lanucara, si sono autoconvocati a Scanzano Ionico. Le due commissioni, evidenziano ''la necessita' di una complessiva rivisitazione della programmazione ambientale che includa e tenga conto di tutte le culture''. Infatti -si legge nel documento- il Decreto del governo, che individua sul territorio di Scanzano Ionico il sito unico nazionale per lo stoccaggio delle scorie radioattive, pregiudica sicuramente il diritto a una vita sana delle popolazioni lucane e delle regioni contermini, condanna il Meridione a pagare ancora una volta costi umani, sociali ed economici elevatissimi, relegandolo definitivamente a quella subalternita' dalla quale con grande fatica cerca di uscire''. (segue)

(Red/Gs/Adnkronos)