NUCLEARE: MATTEOLI, GOVERNO NON RITIRERA' DECRETO (7)
NUCLEARE: MATTEOLI, GOVERNO NON RITIRERA' DECRETO (7)
JEAN, SCANZANO SOLUZIONE OTTIMALE PER SICUREZZA

(Adnkronos) - Intanto, il generale Carlo Jean, presidente della Sogin, la societa' per la gestione del nucleare, fa sapere che la scelta di Scanzano Jonico per realizzare il deposito unico di scorie nucleari e' ''una soluzione ottimale sotto il profilo della sicurezza e della salvaguardia ambientale''. Jean oggi ha illustrato nel corso di un'audizione in commissione Ambiente alla Camera il motivo dell'indicazione di Scanzano per la localizzazione del 'cimitero' nucleare del Belpaese. Un perche' spiegato in un voluminoso dossier: oltre 300 pagine ricche di grafici e tabelle, con criteri e motivazioni tecnico-scientifiche che hanno portato all'individuazione del sito in Basilicata da parte del governo.

Il rapporto -sottolinea il commissario straordinario del governo per l'emergenza scorie radioattive- e' stato realizzato da un gruppo di lavoro della Sogin ''con la partecipazione -spiega- di esperti dell'Enea e delle universita', sulla base di uno studio effettuato in passato dall'Enea e dal Servizio geologico nazionale su incarico della Commissioe europea sulle formazioni saline profonde adatte a ospitare rifiuti radioattivi''. Un sito ''ottimale'' dunque, secondo il generale Jean, anche per la presenza di una ''formazione geologica estremamente stabile, costituita da un giacimento di salgemma delle spessore medio di 150-200 metri per un'estensione di oltre 10 km, protetto da uno strato di argilla dello spessore di oltre 700 metri''.

Infine, secondo un sondaggio commissionato dalla Sogin, sei italiani su dieci, dunque il 62,5% dicono si' al deposito unico nazionale delle scorie, ma cinque su dieci non vogliono in alcun caso il bunker nucleare sul proprio territorio. L'inchiesta e' stata condotta su un campione di 3.500 residenti in sette aree ad alta presenza di scorie radioattive o di centrali nucleari, fra cui Caorso, Matera, Sessa Aurunca e Latina. Solo il 21% degli intervistati si dice d'accordo a lasciare le scorie dove sono, mentre un ristretto 15% e' favorevole al trasporto all'estero. Inoltre, dal sondaggio realizzato prima che si arrivasse alla decisione sul 'bunker' di Scanzano, emerge che la meta' del campione intervistato e' contraria a un sito 'vicino a casa': solo il 53,1% non lo vuole in nessun caso. Tra i possibilisti, il 37,4% lo accetterebbe ''se fosse davvero sicuro come si dice'', mentre il 5,1% da disco verde ''se servisse ad aumentare sviluppo e occupazione nel territorio'' mentre un 4,4% risponde no in ogni caso.

(Red/Gs/Adnkronos)