NUCLEARE: MATTEOLI, GOVERNO NON RITIRERA' DECRETO/RIEPILOGO
NUCLEARE: MATTEOLI, GOVERNO NON RITIRERA' DECRETO/RIEPILOGO
GIOVEDI' CONSIGLIO DEI MINISTRI ESAMINERA' POSSIBILITA' EMENDAMENTO

Roma, 25 nov. (Adnkronos) - Sul deposito di scorie nucleari a Scanzano Ionico (Mt), il governo non fara' marcia indietro. Mentre la Commissione ambiente della Camera ha oggi iniziato l'esame del provvedimento, l'esecutivo fa sapere che il decreto sul sito non verra' ritirato ne' cancellata la possibilita' di realizzarlo nel Comune della Basilicata. Il Consiglio dei ministri di giovedi' esaminera' tuttavia la possibilita' di un 'emendamento' al decreto, per venire incontro alle richieste della popolazione lucana. A rendere note le decisioni del governo e' il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli, che precisa: ''Escludiamo il ritiro del decreto, ma il dibattito e' aperto''.

''Abbiamo tutti gli strumenti per decidere -spiega il ministro- e tutte le parti sono consapevoli della necessita' di individuare un sito unico nazionale''. Per Matteoli, dunque, il nome di Scanzano quale sito per la localizzazione del 'cimitero' nucleare ''non poteva scomparire in questo modo nel corso di un dibattito in aula. Io non ho questo mandato dal governo -sottolinea- ma dopo questo dibattito molto sereno e serio, sono molto piu' tranquillo che si possano trovare soluzioni''. E annuncia che ''giovedi' il Consiglio dei ministri esaminera' la possibilita' di emendare il decreto''. Nel frattempo, proseguira' il dibattito alla Camera e la convocazione, fissata per domani, della conferenza Stato-Regioni consentira', ha spiegato Matteoli, di ''prendere le decisioni anche alla luce del dibattito in corso''.

Quanto all'ipotesi di individuare piu' siti per la costruzione del 'bunker' di rifiuti radioattivi, a giudizio del titolare del dicastero di viale Cristoforo Colombo occorre aspettare l'andamento del dibattito. ''Non c'e' unanimita' sulla possibilita' di cancellare Scanzano -riferisce Matteoli- alcuni hanno chiesto il ritiro del decreto, altri con molta forza hanno chiesto di mantenere questa scelta''. E ai sindaci della Basilicata il ministro sottolinea che quello dei rifiuti nucleari non e' solo un problema della loro Regione, perche' ''queste scorie da qualche parte andranno messe'', aggiunge. A livello tecnico poi, l'eventuale emendamento dell'esecutivo sara' presentato direttamente in aula. E comunque, ha ancora precisato il ministro dell'Ambiente, la scelta di Scanzano e' subordinata ad alcuni passaggi che non sono stati ancora compiuti, fra i quali la valutazione di impatto ambientale da parte del ministero da lui presieduto, con il pieno coinvolgimento della Regione, cui si aggiungera' la decisione dell'Agenzia nazionale per la Protezione dell'ambiente e i servizi tecnici (Apat). (segue)

(Red/Gs/Adnkronos)