ROMA: SESSO E DROGA, ECCO PERCHE' SONO STATE NEGATE SCARCERAZIONI (4)
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SU COLOMBO, AFFERMAZIONI RESE DISATTESE DAGLI ATTI DI CAUSA

(Adnkronos) - La dichiarazione del senatore Emilio Colombo fatta il 20 novembre scorso ai pubblici ministeri Capaldo e Lasperanza non hanno, secondo il gip Figliolia, la forza sufficiente per far scagionare i finanzieri Russillo e Donno. In uno dei passi della motivazione si sottolinea che ''le affermazioni rese dalla persona informata sui fatti sono disattese dagli atti di causa''.

E per chiarire maggiormente il suo pensiero il giudice sottolinea che ''se la persona informata sui fatti, se da un lato ha ammesso di fare uso personale di sostanza stupefacente, ha dall'altro negato di aver fatto uso dei beni e/o di aver fruito delle prestazioni oggetto delle conversazioni intercettate''. ''Ma e' appena il caso di evidenziare che le dichiarazioni della persona informata sui fatti, laddove dirette a fornire difesa ai finanzieri indagati non sono suscettibili di alcuna valenza persuasiva perche' provenienti da un soggetto che, in quanto facente uso di stupefacenti, e' certamente impegnato ad assicurare ogni possibile tutela a coloro che assolvevano una insostituibile funzione di intermediazione. Tale rilievo -scrive il gip- costituisce ulteriolmente momento fondante della disposta tutela cautelare proprio per scongiurare il ripetersi e il reiterarsi delle condotte criminose ascritte agli indagati''.

(Saz/Gs/Adnkronos)