HDC: CRESPI, ORA PENSO A RIPOSARMI E POI RIPARTIRO'
HDC: CRESPI, ORA PENSO A RIPOSARMI E POI RIPARTIRO'
INTERVISTA AD 'AFFARI ITALIANI'

Milano, 25 nov. - (Adnkronos) - ''Ora penso a riposarmi. Poi ripartiro' senza indugi. Ho tante proposte''. Luigi Crespi archivia l'esperienza di Hdc, su cui ha messo le mani la Popolare di Lodi, e si prepara a nuove esperienze. Intervistato da Affari Italiani, il sondaggista racconta perche' si e' conclusa l'avventura da editore. ''La societa' ha investito 50 miliardi di lire in aziende. Il lavoro di per se' non e' in grado di pagare questo investimento. Doveva essere la borsa a pagarlo. Ma non e' arrivata'', dice Crespi. E aggiunge: ''Io non sono un comandante di ritirata, quando c'e' da difendere faccio una gran fatica. E' classico, d'altronde ho sempre giocato in attacco, sin dai tempi del football americano. Io so comandare bene le cariche in avanti, non sono un finanziere, un gestore tecnico. Io sono un imprenditore istintivo, reattivo. Mi sono trovato proprio in un'azienda dove le mie capacita' sono inespresse''.

Crespi liquida cole ''leggende'' le voci che lo volevano nel bel mezzo di uno scontro Fazio-Tremonti. ''Se tutte le leggende che hanno costruito su di me, rispetto al mio rapporto con la politica, fossero state vere, probabilmente non avrei avuto bisogno della banca. Io credo che il fallimento di un progetto, con tutta la dignita' di questo mondo, dove chi perde, giustamente, sono io, sia dipesa da motivazioni economiche''.

(Red/Pn/Adnkronos)