PATTO STABILITA': UNA CRISI POLITICA DI VASTE DIMENSIONI (4)
PATTO STABILITA': UNA CRISI POLITICA DI VASTE DIMENSIONI (4)
L'IRA DI AZNAR E DI ALTRI PAESI, 'GRAVI CONSEGUENZE'

(Adnkronos/Aki) - La vicenda ha suscitato irritazioni anche in seno allo stesso Consiglio, come dimostrano le stesse votazioni dove si sono create maggioranze a favore della Commissione, che non l'hanno spuntata solo perche' vige la norma della maggioranza qualificata, e' bastata una minoranza di blocco per fermarle. Ma e' certo che per ben sei volte a favore dell'esecutivo di Bruxelles si sono schierati non solo gli ''hardliner'' Austria, Finlandia e Paesi Bassi, ma anche la Spagna, la Grecia, il Belgio e, fuori dal patto, Danimarca e Svezia. E contro le conclusioni finali sono rimasti comunque quattro paesi euro, gli stessi citati tranne il Belgio.

''I trattati - ha tuonato da Madrid Aznar - vanno rispettati, le norme e le regole devono essere uguali per tutti''. E il ministro delle Finanze olandese Gerrit Zalm ha aggiunto: ''ormai il patto esiste ancora solo perche' lo si puo' leggere, ma non viene applicato''. Per Tremonti, tuttavia, la dichiarazione aggiuntiva votata all'unanimita' risolve le questioni aperte: ''ormai e' acqua passata, ora abbiamo una buona base per proseguire con una logica, ordinata e intelligente gestione del patto''.

(Gdr/Pn/Adnkronos)