PATTO STABILITA': UNA CRISI POLITICA DI VASTE DIMENSIONI/RIEPILOGO
PATTO STABILITA': UNA CRISI POLITICA DI VASTE DIMENSIONI/RIEPILOGO
COMMISSIONE FURIBONDA, CRITICI ANCHE MOLTI PAESI

(di Giovanni Del Re)

Bruxelles, 25 nov. - (Adnkronos/Aki) - Il patto di stabilita' ''non e' ancora sotterrato'', ''e' ancora vivo'', oppure solo ''sulla carta''. Al ministro dell'Economia nonche' presidente di turno dell'Ecofin Giulio Tremonti non piace parlare di ''day after'', ma e' certo che la grande domanda che aleggia a Bruxelles e nelle capitali europee, al di la' delle dichiarazioni di rito, e' proprio questa: che cosa resta del patto di stabilita' dopo la decisione del Consiglio dei ministri economici e finanziari di respingere le richieste della Commissione europea sui deficit di Francia e Germania sostituita da una semplice dichiarazione politica.

Soprattutto, si e' consumato una divergenza radicale tra alcuni paese e l'esecutivo di Bruxelles, con una spaccatura interna allo stesso Consiglio europeo, come dimostrano le votazioni sulle raccomandazioni. Con, sullo sfondo, l'eventualita' che la Commissione possa addirittura ricorrere a contromisure legali. Non pochi governi infatti si sono mostrati insoddisfatti di come e' andata all'Ecofin, per tutti basti citare il premier spagnolo Jose' Maria Aznar che ha parlato di ''giornata nera per l'economia Ue'' che potra' avere ''conseguenze sulla futura Costituzione europea''. (segue)

(Gdr/Pn/Adnkronos)