AN-ISRAELE: LA 'SPERANZA' DEI FRANCESCANI A GERUSALEMME
AN-ISRAELE: LA 'SPERANZA' DEI FRANCESCANI A GERUSALEMME
P.MICHELE, SPERIAMO GESTO FINI PORTI BENE MA A S.SEPOLCRO NON E' VENUTO

Roma, 25 nov. (Adnkronos) - La visita del vicepremier Gianfranco Fini in Israele e' stata oggetto di riflessione tra i frati francescani a Gerusalemme. Un viaggio che i frati accolgono con ''speranza'' senza nascondere una certa ''delusione''. A farsi portavoce di questi sentimenti contrastanti, padre Michele Piccirillo, a Gerusalemme da 40 anni dove insegna all'Istituto francescano di Archeologia. ''E' fuor di dubbio che la visita di Fini sia politica ma voglio vedere anche il lato umano e mi auguro che questo gesto porti del bene a tutti'', afferma padre Michele che non nasconde un certo rammarico: ''Il fatto in se' di chiedere perdono e' positivo ma al Santo Sepolcro non abbiamo visto il vicepremier. Eppure i pellegrini, un tempo, visitando Gerusalemme venivano al Santo Sepolcro''.

Tra i francescani che vivono a Gerusalemme da tanti anni c'e' anche padre Massimo Pazzini, laureatosi all'Universita' ebraica di Gerusalemme. ''Vivo qui da vent'anni. Sono stato educato a rispettare gli ebrei e non accetto - dice padre Massino esprimendo un parere personale - che qualcuno debba chiedere scusa per me''. Il padre francescano ritiene che ''questi eventi non dovrebbero essere politicizzati e invece questo viaggio mi pare una mossa politica''.

(Dav/Gs/Adnkronos)