SIRIA: RETATA NEL MERCATO NERO PER PROTEGGERE TASSI DI CAMBIO
SIRIA: RETATA NEL MERCATO NERO PER PROTEGGERE TASSI DI CAMBIO
ARRESTATI OPERATORI CHE SVALUTAVANO LA MONETA NAZIONALE

Damasco, 25 nov. - (Adnkronos/Aki) - Giro di vite nel mercato nero siriano. Il governo di Damasco ha infatti ordinato negli ultimi giorni l'arresto di alcuni agenti di cambio, colpevoli di aver inviato all'estero ingenti somme di lire siriane. Il risultato di tali operazioni era stato la pesante svalutazione nei confronti di altre valute straniere, dollaro statunitense in testa. I provvedimenti presi dal Governo hanno quindi portato il ministro delle Finanze siriano, Mohammad al Husain, a smentire i problemi per la lira siriana, dichiarando che ''e' stabile'' e il suo cambio con le altre valute non ha subito grande scosse.

Dopo la liberalizzazione avviata nei mesi scorsi, di recente il governo di Damasco aveva posto diverse restrizioni sugli sportelli di trasferimenti valutari, che in pratica ne bloccavano l'attivita'. D'altronde, proprio la liberalizzazione valutaria aveva portato ad una moltiplicazione a dismisura di questi sportelli - molto utilizzati da commercianti e industriali siriani - divenuti una vera e propria potenza finanziaria in grado di condizionare l'andamento dei cambi.

(Bwa/Pe/Adnkronos)