AN-ISRAELE: HAARETZ, LE NON SCUSE DI FINI
AN-ISRAELE: HAARETZ, LE NON SCUSE DI FINI
VICEPREMIER REPLICA, CREDO DI ESSERMI GIA' SCUSATO

Gerusalemme, 25 nov. - (Adnkronos) - ''Nessuna scusa a nome della parte fascista, neanche a nome degli italiani''. E' netto il giudizio di ''Haaretz'' sulle dichiarazioni rilasciate dal vicepremier Gianfranco Fini durante la sua visita al memoriale dell'Olocausto di Gerusalemme. ''Dichiarazioni importanti'' riconosce il quotidiano israeliano, ''condanne importanti'' delle leggi razziali e dell'orrore dell'Olocausto, ma che - sottolinea Haaretz- ''sono simili a quelle frequentemente espresse dai leader stranieri che visitano Yad Vashem, da leader che non hanno avuto nessun legame con regimi criminali''.

''Fini ha scelto ieri la via piu' facile non ha chiesto scusa a nome di nessun gruppo specifico'', scrive ancora Haaretz che ha chiesto al vicepremier, intervistato ieri sera, ''che fine abbiano fatto le promesse scuse''. ''Io ho condannato, ho condannato ancora una volta oggi. Credo di essermi gia' scusato, per esempio nella precedente intervista concessa a voi'' e' stata la risposta di Fini riferendosi all'intervista rilasciata nel settembre del 2002. Riguardo alle scuse, Fini ha aggiunto: ''Ho adottato le parole del presidente della comunita' ebraica italiana, Amos Luzzato, che mi piacciono molto. Ha detto che la questione delle scuse e' spesso abusata, ed e' piu' importante concentrarsi sulle azioni piuttosto che sulle dichiarazioni e scuse del passato''.

Comunque per Haaretz quelle non erano ''le dichiarazioni che ci aspettavamo da un leader le cui origini risalgono al fascismo, da qualcuno che e' cresciuto sulle ginocchia di Giorgio Almirante, il fondatore del neofascista Movimento Sociale Italiano. Da qualcuno che fino a nove anni fa ha continuato a considerare il dittatore Benito Mussolini come il piu' grande statista del 20esimo secolo''. (segue)

(Ses/Zn/Adnkronos)