AN-ISRAELE: J.POST, FINI ORA VOCE POTENTE CONTRO ANTISEMITISMO
AN-ISRAELE: J.POST, FINI ORA VOCE POTENTE CONTRO ANTISEMITISMO
''PRESENTE PRO ISRAELE DEVE INTERESSARCI PIU' DI PASSATO PRO FASCISMO''

Gerusalemme, 25 nov. - (Adnkronos) - ''Che cosa ci deve interessare di piu': il suo passato pro fascismo o il suo presente pro Israele?''. E' l'interrogativo che si pone il 'Jerusalem Post' in apertura dell'editoriale, dal titolo ''Fascismo e perdono'', all'indomani della visita di Gianfranco Fini a Yad Vashem e le sue dichiarazioni definite un passo ulteriore ''sul cammino del pentimento''. Un interrogativo puramente retorico, visto che il quotidiano israeliano non ha dubbi a riguardo: ''Fini e' ora considerato uno dei politici piu' filoisraeliani d'Europa - scrive - Che cosa c'e' di male con un ex simpatizzante del fascismo che fa inversione di rotta, non solo riguardo alla propria storia nazionale, diventando anche una voce potente contro l'antisemitismo e in sostegno di Israele?''

Ricordando tutte le tappe del lungo cammino di 'pentimento' di Fini, dalla visita ad Auschwitz dal 1999 fino all'espulsione dal partito di Antonio Serena per il video di Priebke, il Post contrappone la volonta' di Fini di ''trasformare un partito neofascista in uno democratico'' alle posizioni di Jorge Haider, ''giustamente ostracizzato per gravitare verso il neofascismo e rilasciare dichiarazioni facilmente decodificabili come antisemite e xenofobe''. (segue)

(Ses/Zn/Adnkronos)