DALAI LAMA: AMA DEFINIRSI SEMPLICEMENTE UN MONACO BUDDISTA (2)
DALAI LAMA: AMA DEFINIRSI SEMPLICEMENTE UN MONACO BUDDISTA (2)

(Adnkronos) - Il Dalai Lama si rifugio' in India, 80mila tibetani lo seguirono e dal 1960 risiede a Dharamsala, dove ha insediato il governo tibetano in esilio. Da allora si e' prefisso l'obiettivo di preservare la comunita' tibetana, la sua cultura e le sue tradizioni tanto che nel 1959 ha fondato l'Istituto Tibetano delle Arti e lo Spettacolo e l'Istituto Centrale di Studi Tibetani Superiori che divenne un'Universita' per i tibetani in India. Nel 1963, Sua Santita' promulgo' una costituzione democratica, che servisse da modello per un futuro Tibet libero, basata sia sui principi del Buddismo sia sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Nel 1987 a Washington, durante la riunione del Comitato del Congresso per i Diritti Umani, il Dalai Lama propose un Piano di Pace in Cinque Punti come un primo passo verso la soluzione del futuro status del Tibet. Questo piano chiedeva la trasformazione del Tibet in una zona di pace, la fine dei massicci trasferimenti di popolazione di etnia cinese in Tibet, il ripristino dei fondamentali diritti umani e delle liberta' democratiche, l'abbandono da parte della Cina dell'utilizzo del territorio tibetano per la produzione di armi nucleari e lo scarico di rifiuti radioattivi e, infine, auspicava l'avvio di seri negoziati sul futuro del Tibet. (segue)

(Giz/Rs/Adnkronos)