DALAI LAMA: AMA DEFINIRSI SEMPLICEMENTE UN MONACO BUDDISTA (3)
DALAI LAMA: AMA DEFINIRSI SEMPLICEMENTE UN MONACO BUDDISTA (3)

(Adnkronos) - Nel 1989 il Dalai Lama viene insignito del premio Nobel per la pace per aver portato avanti la lotta per la liberazione del Tibet professando la non violenza. Dopo quasi dieci anni di assenza di qualsiasi contatto formale tra Cina e Governo Tibetano in Esilio, nel settembre 2002 e nel giugno 2003 due delegazioni tibetane si sono recate in Cina e Tibet. Secondo Dharamsala, si e' trattato di incontri preparatori ad un eventuale, futuro negoziato, miranti a creare le indispensabili premesse di distensione e fiducia.

Sua Santita' il Dalai Lama conduce la stessa vita dei monaci buddisti. Vive in una piccola casa a Dharamsala, si alza alle 4 del mattino per meditare, prosegue con un ininterrotto programma di incontri amministrativi, udienze private, insegnamenti religiosi e cerimonie. Prima di ritirarsi, conclude la sua giornata con altre preghiere. Quando vuole spiegare quali sono le sue piu' importanti fonti di ispirazione, spesso cita i suoi versi preferiti, tratti dagli scritti di Shantideva, un celebre santo buddista dell'VIII secolo: ''Finche' esistera' lo spazio e finche' vi saranno esseri viventi, fino ad allora possa io rimanere per scacciare la sofferenza dal mondo''.

(Giz/Rs/Adnkronos)