DALAI LAMA: AMA DEFINIRSI SEMPLICEMENTE UN MONACO BUDDISTA
DALAI LAMA: AMA DEFINIRSI SEMPLICEMENTE UN MONACO BUDDISTA
IL LEADER TIBETANO A ROMA

Roma, 25 nov. - (Adnkronos) - ''Sono un semplice monaco buddista, niente di piu' e niente di meno''. Cosi' si definisce Sua Santita' Tenzin Gyatso, 14mo Dalai Lama del Tibet, leader temporale e spirituale del popolo tibetano, che da mercoledi' sara' a Roma. Nato nel 1935 con il nome di Lhamo Dhondrub da una famiglia di contadini, nel nordest del Tibet, Tenzin Gyatso all'eta' di due anni e' stato riconosciuto come la reincarnazione del suo predecessore ed anche come la reincarnazione dell'Avalokitesvara, il Buddha della Compassione che scelse di tornare sulla terra per servire la gente. La cerimonia di investitura ebbe luogo il 22 febbraio 1940 a Lhasa, capitale del Tibet. Ribattezzato con nomi che, tradotti, sono Difensore della Fede, Compassionevole, Oceano di Saggezza, il leader tibetano che i tibetani solitamente chiamano Kundun, la Presenza, ha iniziato le sua educazione all'eta' di sei anni.

Il 17 novembre 1950, a seguito dell'invasione del Tibet ad opera dell'esercito cinese il Dalai Lama assunse i pieni poteri politici come capo di Stato e di Governo e nel '54 ando' a Pechino per cercare di avviare un dialogo con Mao Tse Tung e altri leader cinesi, fra i quali Chou En Lai e Deng Xiaoping. A nulla valsero i tentativi di soluzione pacifica della questione sino-tibetana e la dura politica attuata da Pechino provoco' una sollevazione popolare: il 10 marzo del 1959 nella capitale, Lhasa, esplose la piu' grande dimostrazione della storia tibetana con cui il popolo chiedeva alla Cina di lasciare il Tibet e riaffermava l'indipendenza del paese. La sollevazione nazionale tibetana fu repressa nel sangue dall'esercito cinese. (segue)

(Giz/Rs/Adnkronos)