GIUSTIZIA: MANZIONE, COSI' GOVERNO SVILISCE FUNZIONE TOGHE
GIUSTIZIA: MANZIONE, COSI' GOVERNO SVILISCE FUNZIONE TOGHE
''DDL CONTRASTA CON ARTICOLI 98, 101 E 106 COSTITUZIONE''

Roma, 25 nov. - (Adnkronos) - La riforma dell'ordinamento giudiziario proposta dalla Cdl ''rappresenta un ulteriore tassello della strategia del centro-destra in materia di giustizia volta a depotenziare e svilire la funzione della magistratura''. Per raggiungere l'obiettivo, la maggioranza ''non si fa scrupolo di fare strame di fondamentali principi sanciti dalla nostra Costituzione''. Lo sostiene il vicepresidente dei senatori della Margherita Roberto Manzione che, nel suo intervento in Aula, ha sollevato tre questioni di pregiudizialita' costituzionale del ddl.

La prima riguarda il divieto di iscrizione ad associazioni o movimenti diversi dai partiti politici, ''in contrasto con quanto previsto dall'articolo 98 della Costituzione che limita il divieto esclusivamente ai partiti politici''. La seconda questione riguarda invece la liberta' della interpretazione della norma di diritto che ''rappresenta una conquista della civilta' giuridica contemporanea'', ha sottolineato Manzione, ma che con il ddl ''sarebbe completamente cancellata in contrasto con quanto previsto dall'articolo 101 che prevede che il giudice e' soggetto soltanto alla legge''.

La terza questione di pregiudizialita' riguarda la previsione dei concorsi differenziati per giudice e pubblico ministero: ''L'articolo 106 della Costituzione prescrive la unicita' del concorso per tutti i magistrati, siano pm o giudici'', ha ricordato Manzione.

(Sin-Pec/Rs/Adnkronos)