DDL GASPARRI: SERVENTI LONGHI, LA BATTAGLIA DEVE CONTINUARE
DDL GASPARRI: SERVENTI LONGHI, LA BATTAGLIA DEVE CONTINUARE
EMENDAMENTO CDL BEFFA PER CIAMPI, CI SONO ALTRI ELEMENTI DI INCOSTITUZIONALITA'

Roma, 2 feb. - (Adnkronos) - ''Come volevasi dimostrare: la montagna ha partorito un topolino nano. Una beffa per il presidente della Repubblica che aveva giudicato il Sic non corrispondente alle esigenze di pluralismo dell'informazione fissate dalla Costituzione''. Lo ha dichiarato il segretario della Federazione nazionale della stampa italiana, Paolo Serventi Longhi, in merito all'emendamento al ddl Gasparri sul riassetto del sistema radiotelevisivo presentato da tutti i capigruppo della Cdl.

''Si e' fatto dimagrire il sistema integrato della comunicazione - ha detto Serventi Longhi- della misura giusta per consentire all'azienda piu' forte del sistema, e cioe' quella del presidente del Consiglio, di raddoppiare quasi le risorse che puo' rastrellare sul mercato. Se e' vero che il nuovo Sic corrisponde a circa 25 miliardi di euro, il limite antitrust del 20% corrisponde a 5 miliardi di euro, il doppio di quanto rastrella ogni anno Mediaset''. ''La battaglia contro il Sic e contro il ddl Gasparri, quindi -ha esortato il presidente della Fnsi-, deve continuare in Italia e in Europa, cosi' come bisognera' investire nuovamente la Corte Costituzionale. Anche perche' al nuovo Sic, simile al vecchio, si aggiungono altri elementi di incostituzionalita', a cominciare dai criteri di nomina del cda della Rai che affidano il servizio pubblico al controllo diretto dell'esecutivo''.

(Mig/Pn/Adnkronos)