DDL GASPARRI: AULA VOTA SI' A RINVIO COMMISSIONE (2)
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TABACCI, C'E' UN MALESSERE DIFFUSO

(Adnkronos/Multimedia Adnkronos) - Di ''sensazione di malessere diffuso'' alla base di cio' che e' accaduto oggi e non di ''un disegno organicamente teso a una specie di imboscata'' parla Bruno Tabacci, presidente della Commissione Attivita' produttive della Camera. E ''prima se ne prende atto e meglio e''', ha sottolineato subito dopo. ''Registro che il malessere continua, non e' certo diradato... -ha continuato l'esponente dell'Udc- secondo me c'e' poi un problema che riguarda anche il merito della legge Gasparri che non va disgiunto. Evidentemente sulla riforma del sistema radiotelevisivo le questioni non erano state tutte risolte''. A chi gli faceva notare il forte numero di franchi tiratori, Tabacci ha sottolineato: ''C'e' un malessere diffuso. Partiti che non sono piu' allenati in un lavoro democratico di grande profondita', quando raggiungono degli accordi o fanno delle verifiche, devono poi fare necessariamente i conti con gli umori piu' profondi del dato parlamentare. Oggi e' accaduto proprio questo''.

''Siamo abbastanza allibiti da questo voto'', e' stato il commento del coordinatore nazionale di An Ignazio La Russa, ''perche' ieri c'e' stato un incontro politico tra tutte le forze della maggioranza che si sono dichiarate d'accordo sul testo arrivato oggi in aula. Ha fatto quindi bene Romani a chiedere la sospensione dei lavori per capire cosa e' successo'', ha sottolineato.

L'esponente di via della Scrofa ha escluso che tra i franchi tiratori ci siano stati parlamentari del suo partito: ''Non voglio fare la fine di Muzio Scevola. Nella vita la mano sul fuoco non si mette mai. Ma politicamente lo escludo, anche perche' ho guardato uno per uno i deputati del gruppo e debbo dire che non ho visto segnali di tensione. Anzi, ho visto segnali di larga condivisione. Lo ripeto -ha precisato La Russa- in votazioni come queste 10-15 voti diversi tra tutti i gruppi sono assolutamente fisiologici. Sono mille i motivi che possono portare a votare in modo diverso. Ci sono sempre 5 che sbagliano. Qualcuno che vota in altra maniera. Ma quando si tratta di 30-40 voti di questo genere, non e' piu' un fatto fisiologico e quindi bisogna capire cosa sia successo''. (segue)

(Mak/Pe/Adnkronos)