DDL GASPARRI: AULA VOTA SI' A RINVIO COMMISSIONE (6)
DDL GASPARRI: AULA VOTA SI' A RINVIO COMMISSIONE (6)
CASTAGNETTI, BERLUSCONI NON MANDI GIOVANARDI O GASPARRI

(Adnkronos/Multimedia Adnkronos) - La crisi della Cdl, commenta il capogruppo della Margherita, e' innegabile perche' si e' spinta fin dentro l'aula di Montecitorio. ''Nei giorni scorsi -ha sottolineato Pierluigi Castagnetti- avevamo chiesto alla Cdl di aprire un confronto sulla difficolta' incontrate nell'esame del testo. Ci hanno risposto di no ed ora le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Siamo di fronte alla parlamentarizzazione della crisi di governo e maggioranza. E dato che le divisioni sono cosi' evidenti da paralizzare l'approvazione di una legge considerata prioritaria, spetta al presidente del Consiglio venire in parlamento per dare una risposta politica''.

''Ma deve essere proprio Berlusconi a intervenire -insiste Castagnetti- non ci accontentiamo del ministro per i Rapporti con il Parlamento o del ministro delle Comunicazioni''. ''Quello a cui abbiamo assistito oggi -commenta il capogruppo del Pdci, Marco Rizzo- e' uno scambio indecente per posizioni di potere. Da una parte e' stata messa in gioco la liberta' di informazione per interferire dentro le verifica di governo. La maggioranza e' ormai alla frutta o risolvono i loro problemi oppure, per il bene di tutti, se ne vadano a casa''.

''L'impostazione autoritaria di questa legge -ha osservato Franco Giordano- tende a colmare la perdita di consenso sociale del governo. Le politiche liberiste sono ormai del tutto illiberali. Siamo di fronte ad una crisi di identita' della coalizione di governo. Secondo me l'opposizione deve cogliere l'occasione per guadagnare un ruolo di maggiore incisivita' e determinazione e cominciare a prospettare un'alternativa di governo''.

''Sono cinque legislature che siedo in Parlamento -ha aggiunto Boato- e poche volte mi era capitato di sentire un rappresentante della maggioranza in commissione dire 'non ci sono ancora le condizioni politiche per percepire l'importanza e la giustezza delle modifiche e quindi per proseguire la discussione della legge'. Quello che invece abbiamo tutti avuto modo di percepire e' che sarebbe bastato lo spostamento di pochissimi voti per bocciare la pregiudiziale di incostituzionalita' che e' passata per soli nove voti''. Un tasto dolente per il centrosinistra che, benche' schierato quasi a ranghi completi, deve forse rammaricarsi per il risultato mancato. ''E' inevitabile -ha ribattuto Violante- che ci sia un quoziente di assenze fisiologico. Credo comunque vada sottolineato che, malgrado le assenze, abbiamo raggiunto l'importante obiettivo politico di rimandare il provvedimento in commissione''. (segue)

(Mak/Pe/Adnkronos)