LAVORO: MARTUSCIELLO E VIESPOLI CRITICANO GRAVANO (CGIL)
LAVORO: MARTUSCIELLO E VIESPOLI CRITICANO GRAVANO (CGIL)

Napoli, 3 feb. (Adnkronos) - ''Renato Curcio ha ragione quando dice che leggi come la numero 30, che io non ritengo affatto ispirata al pensiero di Marco Biagi, professore il cui lavoro secondo me portava a conclusioni assolutamente diverse, sospendono o come ha detto lo stesso Curcio assassinano i diritti dei cittadini - lavoratori''. Questa frase del segretario generale della Cgil campana Michele Gravano al ''Corriere del Mezzogiorno' ha provocato durissime reazioni da parte dei sottosegretari all'Ambiente, Antonio Martusciello, che si dice ''preoccupato'' per le parole di Gravano, e del lavoro, Pasquale Viespoli, il quale rileva come le affermazioni del segretario della Cgil siano ''agghiaccianti''.

Per Martusciello ''non sono queste le lezioni da dare in una citta' come Napoli, attraversata da forti tensioni sociali dove di recente sono state prese di mira le forze dell'ordine e la sede di un partito della Casa delle Liberta'''. Nel dirsi'' preoccupato'', l'esponente di Fi sottolinea che e' ''un segnale brutto e inquitente il fatto che a Napoli tornino cattivi maestri , che trovano delle platee di sinistra pronte ad applaudirlo e dei dirigenti che gli danno ragione''.

''Non posso che manifestare sgomento - osserva Viespoli - rispetto alle dichiarazioni di Gravano che definisce la legge 30, traduzione legislativa del lavoro del professor Biagi, con l'immagine truculenta dell'assassinio dei diritti. Si tratta - conclude il l'esponente di An - di affermazioni agghiaccianti che alimentano la cultura dell'odio e la criminalizzazione dell'avversario''.

(Gug/Pe/Adnkronos)