CIRIO: IL MERCOLEDI' NERO DI CRAGNOTTI (2)
CIRIO: IL MERCOLEDI' NERO DI CRAGNOTTI (2)
PERICOLO DI REITERAZIONE REATI E INQUINAMENTO PROVE

(Adnkronos) - Nelle 123 pagine di ordinanza che hanno condotto nel primo pomeriggio a Regina Coeli l'ex Presidente Cirio dalla tenuta di Montepulciano, dove sono state chiuse molte trattative compreso l'approdo di Roberto Mancini sulla panchina della Lazio, il Gip definisce Cragnotti capace di ''ostacolare la genuina delle acquisizioni delle fonti di prova'' e ritiene esistente ''il pericolo di commissione di reati della stessa specie di quello per cui si procede''. Pericolo gia' comprovato, secondo l'accusa, dall'avvenuta ''reiterazione, in un non breve lasso di tempo, di gravi condotte distrattive aventi ad oggetto elevatissime risorse finanziarie''.

Chiare dunque le motivazioni che sostengono la misura cautelare emessa dal tribunale di Roma: il pericolo di reiterazione dei reati contestati a Cragnotti sarebbe desumibile ''dalle modalita' con cui tali condotte sono state po ste in essere, dalle motivazioni che le hanno determinate, dalla posizione ancora rivestita dall'indagato delle societa' controllanti e/o che hanno beneficiato delle distrazioni, dagli stretti rapporti dello stesso, anche di interesse personale, con alcuni dei maggiori operatori finanziari, e dai suoi collegamenti con settori dell'imprenditoria e della finanza all'estero''. (segue)

(Rug/Gs/Adnkronos)